Rocca San Casciano
Sorta attorno all’anno 1000, Rocca San Casciano ha svolto un ruolo importante nell’alta valle del Montone-Acquacheta. Il periodo di massimo splendore fu quello compreso fra il 1838 ed il 1923 quando alla cittadina fu assegnato il ruolo di Capoluogo della “Romagna – Toscana”. Posizionata sulla SS 67 Forlì-Firenze, è ancor oggi punto di riferimento della media ed alta valle del Montone-Acquacheta.
Luoghi ed Opere da vedere
- Piazza Garibaldi: Ha un singolare perimetro triangolare, chiaro segno dell’influenza toscana, ed è circondata da bassi e caratteristici portici le cui colonne sono di pietra forgiata a scalpello. Qui, tra ‘700 e ‘800, si svolgevano i mercati della seta. Sulla piazza si affacciano palazzi cinque-seicenteschi appartenuti alle nobili famiglie rocchigiane ed antiche osterie.
- Palazzo Pretorio (anno 1350; se ne può ammirare soltanto la facciata perché adibito ad abitazione privata) e la Torre Civica (con orologio del 1500 e campana).
- Ponte vecchio, del 1600, a due archi, dal quale si ammira la “Rocca San Casciano sul fiume”.
- Chiesa di S.Maria delle Lacrime, dove sono conservati: Madonna delle Lacrime, bassorilievo in terracotta dipinta, risalente all’inizio del secondo decennio del ‘500, crocifisso ligneo del XV sec. e fonte battesimale in marmo datata 1450.
- Chiesa del Suffragio, al cui interno si trovano: bassorilievo in pietra raffigurante i Santi Donnino ed Ellero, tavola dipinta di G. Stradano del 1564, tondo in terracotta invetriata attribuito alla scuola di Andrea della Robbia e crocifisso ligneo del XV sec. di scuola toscana.
All’aria aperta da non perdere
- Nella cittadina, camminata tra il Parco Pubblico C.A. Cappelli e l’alveo fluviale.
- Nei dintorni: il Castellaccio, a 500 m dal centro abitato, parte restante dell’antica rocca;
- S. Donnino in Soglio, a tre chilometri in Strada S. Zeno, antico abbazia Benedettina del 1100 in sito agreste e panoramico (480 m slm);
- Castello di Montecerro (anno 1068); la villa ed il bosco della Guna.
- Cicloturismo: Rocca San Casciano è posta ad uno straordinario crocevia per il cicloturista allenato e che non teme salite: a 26 Km il Passo del Muraglione; in direzione Galeata si affrontano in successione il Colle delle Centoforche ed il Monte delle Forche; prima di Dovadola c’è la deviazione per il monte Trebbio; infine, una strada diretta e movimentata conduce sui colli di Predappio
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