Predappio
Nettamente diviso dall’antica Predappio (dal 1936 Predappio Alta), il paese costituisce la testimonianza dell’impegno di Benito Mussolini per valorizzare i luoghi che gli dettero i natali.
La minuscola frazione di pianura chiamata Dovia, il 30 agosto 1925 divenne così capoluogo comunale (Predappio Nuova) con la inconfondibile struttura urbanistica e architettonica creata a tavolino dagli architetti del regime fascista. Alcuni edifici (tra cui la Rocca delle Caminate, gli stabilimenti aeronautici Caproni e la Casa del Fascio) fanno parte di un progetto di recupero, con finalità di studio storico-culturali.
Luoghi ed Opere da vedere
- Casa natale di B. Mussolini: mostra “La Romagna del duce in cartolina”;
- Chiesa monumentale di S.Antonio da Padova, e l’omonima piazza;
- Chiesa e cripta romanica San Cassiano in Pennino, originaria tra il X ed XI secolo (decorazioni bizantine);
- Chiesa romanica di S. Agostino: all’interno, antichissimi affreschi fra cui “La Danza della Morte”;
- Oratorio di S. Rosa (“La Madonna del Fascio” e “La Madonna del Libro”)
- Borgo medioevale e Castello di Predappio Alta;
- Tomba di Mussolini
- Enoteca CA’ DE SANZVES e museo vinicolo, nel centro di Predappio Alta.
All’aria aperta da non perdere
- Passeggiate e camminate sui tratturi attorno al valico di Rocca delle Caminate (strada per Meldola: splendidi panorami);
- Bagni estivi nel fiume Rabbi: presso la Spiaggia in tè fiom, lido con ombrelloni in località Tontola;
- Cicloturismo: da Predappio Alta, percorsi per Pieve Salutare o Rocca San Casciano.
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